LESIONI CUTANEE

Generalità 

dott. Claudio Italiano

In questo sito web, forti dell’attenzione avuta dai nostri navigatori, vi parliamo della cute, un vero e proprio organo, il più vasto dell’organismo. Il suo peso è il 10% del peso dell’intero corpo. La cute va incontro a svariate patologie che vanno dalle infezioni micotiche (cfr micosi), a quelle batteriche e virali (infezioni erpetiche. Inoltre si è trattato delle lesioni del piede diabetico e delle piaghe da decubito, lesioni molto frequenti nell’anziano, che se non opportunamente trattate possono condurre a morte il paziente.

FUNZIONI DELLA CUTE

La cute ha la funzione di:
 Proteggere funziona da barriera contro traumi di varia natura ediante le fibre elastiche contenute nel collagene.
 Termoregolare, infatti in relazione alla temperatura ambientale, l’organismo è in grado di regolare la portata dei vasi capillari,nel senso che la può diminuisce od aumentare e la cute, cos’, trattiene o disperde il calore, aumenta o diminuisce la quantità di sudore.
 Sentire gli stimoli mediante i recettori gli stimoli pressori, termici, dolorifici; per esempio i recettori della pressione sono sensibili  
 Difendere funziona da barriera contro gli agenti chimici, batterici o virali opponendosi alla loro penetrazione con difese chimiche (ad es. il pH), immunologiche e/o meccaniche (sebo, sudorazione).
 Secernere e sintetizzare elimina scorie e cataboliti, sintetizza la vitamina D.
 Rappresentare l’immagine corporea. ha un.importante funzione nelle nostre relazioni sociali, perché rappresenta la parte di noi che ci mette in relazione con gli altri.
 Fungere da schermo melanico, cioè il contenuto in melanina reagisce ai raggi U.V. con la sintesi di melanina che ci difende dagli effetti nocivi degli stessi.

 

L’apparato tegumentario è formato da 3 strati

1) Epidermide

2) Derma

3) Tessuto sottocutaneo

 L’epidermide rappresenta lo strato esterno, non è vascolarizzata, si rinnova in condizioni normali in 4-6 settimane.

E’ formata, dall’esterno verso l'interno da:

a) Strato corneo

b) Strato lucido

c) Strato granuloso

d) Strato spinoso epidermide, derma ed ipoderma

e) Strato basale o germinativo che unisce l’epidermide al derma  

2) il derma rappresenta lo strato medio ed è costituito da fibroblasti che sintetizzano il collagene e da elastina che danno alla cute forza ed elasticità. Vi si trovano i vasi sanguigni e linfatici, le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi, le terminazioni nervose. Il reticolo sanguigno corre parallelo alla cute, da esso si staccano perpendicolarmente i capillari. Solo il 15% è attivato per la nutrizione, il restante 85% è attivato o disattivato secondo le esigenze termoregolatorie e di sudorazione mediante l.apertura o chiusura di anastomosi A-V.
3) il tessuto sottocutaneo rappresenta lo strato medio ed è formato da connettivo, tessuto adiposo, vasi sanguigni, linfatici e nervi di maggior calibro. Lo spessore del sottocutaneo varia secondo le parti del corpo e delle persone.

Modificazioni della cute

Le funzioni della cute sono alterate da processi di invecchiamento, da patologie come il diabete e patologie vascolari, dall’allettamento.

Invecchiamento

 I tessuti si rigenerano meno facilmente: la cute si assottiglia, diventa secca per minore idratazione dello strato corneo, diminuisce la quantità di fibroblasti, di tessuto collageno e di fibre elastiche, diminuisce la sintesi dell'acido ialuronico. Diminuisce il numero delle ghiandole sebacee e la cute diventa secca. Questi processi fisiologici sono più accentuati se è presente una patologia vascolare che diminuisce ulteriormente la vascolarizzazione dell’apparato tegumentario accelerando e aggravando tutti i processi degenerativi.

Allettamento

La compressione provoca una diminuzione della sensibilità dei recettori ed ischemia dei vasi cutanei. L’ipossia, secondaria all’ischemia, potrebbe provocare anche diminuzione delle ghiandole sebacee e quindi una diminuita produzione di sebo che porta ad un aumento della secchezza della cute.

Tipi di ulcere più frequenti

Arteriose: Malattie che provocano riduzione del flusso ematico >dell’ 80-85 %:
arteriopatie periferiche  obliteranti, embolie cardiogene, arteriopatie infiammatorie diabete mellito ; sono distali alla punta dei piedi o tra le dita, attorno ai malleoli laterali, nelle zone soggette a traumi o sfregamenti.

·Venose: Sono dovute ad insufficienza valvolare con ipertensione. Sono il 70% di tutte le ulcere degli arti inferiori. Possono essere retro malleolari interna, nella parte mediale inferiore della gamba. Possono anche essere a manicotto.

·Diabetiche legate alla neuropatia o/e alla macromicroangiopatia, nel  15% dei diabetici. In particolare nei piedi, nelle parti distali o sulla pianta.

·Pressione o Decubito: Lesione che interessa la cute, il derma, fino ad arrivare al muscolo e all’osso. Esse si manifestano nelle zone soggette a traumi o sfregamenti, o zone soggette a prolungata compressione

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