La sindrome post-colecistectomia

appunti del dott. Claudio Italiano

Prima di parlare della sindrome post-colecistectomia, vediamo quali sono le principali indicazioni all'intervento di colecistectomia. Infatti il chirurgo, per sua preparazione professionale, Il dott. Claudio Italiano riceve per appuntamento a Milazzo  cell. 338 327 52 51se diagnostica una calcolosi della colecisti, pensa a rimuovere la colecisti, perché ritiene che solo così facendo i calcoli non si riformerebbero. Così facendo, però, se la decisione è stata presa in maniera affrettata, se le indicazioni alla rimozione della colecisti non sono proprio eclatanti (per esempio colecisti non esclusa, ancora funzionante, non segni di flogosi, calcoli che possono essere trattati con acidi biliari) il paziente viene esposto alla cosiddetta “sindrome post-colecistectomia”.

Colecisti, vie biliari e fegatoLe giuste  indicazioni alla colecistectomia, pertanto, solo:

  • L’infiammazione acuta della colecisti  ossia la colecistite acuta, colecistite flemmonosa, colecistite gangrenosa;

  • l'idrope della colecisti, cioè quando la colecisti si esclude dal circolo dei Sali biliari e diventa rigonfia, piena di muco e pus;

  • la colecistite acuta alitiasica, condizioni in cui la colecisti si infiamma a prescindere dal suo contenuto in calcoli

  • Il tumore della colecisti, che può essere benigno o carcinoma, maligno

  • La calcolosi della colecisti, a cui si associa una calcolosi della via biliare; in questi casi è necessario procedere, oltre cha all'asportazione della colecisti, anche alla bonifica della via bililiare, mediante la tecnica della ERCP, ossia della colangiopancreatografia retrograda per endoscopica, che significa inserire un duodenoscopio provvisto di telecamere (una specie di tubo flessibile) dalla bocca del paziente, per raggiungere la via biliare ed operare in questo modo, senza una laparotomia.