Funzione sessuale del maschio

appunti del dott. Claudio Italiano

LA SPERMATOGENESI

Le funzioni di riproduzione nel maschio possono essere distinte in tre principali sezioni:a) la prima riguardante la spermatogenesi, ossia la produzione di spermatozoi; b) la seconda concerne l'adempimento dell'atto sessuale c) la terza consiste nella regolazione delle funzioni sessuali maschili ad opera di vari ormoni.

Brevi cenni anatomici

Connessi con queste funzioni sono gli effetti degli ormoni sessuali maschili sugli organi accessori del sesso, sul metabolismo cellulare, sull'accrescimento e su altre funzioni corporee.

Anatomia fisiologica degli organi sessuali maschili.

La immagine a fianco  illustra le diverse parti dell'apparato riproduttivo del maschio. Vi si nota che il testicolo è costituito da un grande numero di tubuli seminiferi, nei quali vengono prodotti gli spermatozoi. (Se tutti questi tubuli potessero essere allineati in modo da formare un unico tubulo, questo avrebbe una lunghezza di circa 250 metri). Gli spermatozoi si riversano poi nell'epididimo, altro tubo tortuoso, lungo circa 6 metri. L'epididimo si apre nel vaso deferente, il quale termina con una dilatazione ampollare, l'ampolla del vaso deferente, immediatamente prima che

questo penetri nella ghiandola prostatica. Ogni vescicola seminale — ne esistono due situate ai lati della prostata — sbocca all'estremo prostatico dell'ampolla. Il contenuto dell'ampolla e quello della vescicola passano nel canale eiaculatore che attraversa il corpo della ghiandola prostatica per sboccare nell'uretra interna. L'uretra infine rappresenta l'ultimo tramite che fa comunicare il testicolo con l'esterno. L'uretra viene rifornita di muco proveniente da un grande numero di piccole ghiandole — le ghiandole di Littré — sparse lungo tutto il suo decorso, nonché da una grossa ghiandola bilaterale, le ghiandole bulbo-uretrali del Cowper, situate in prossimità dell'origine dell'uretra.

LA SPERMATOGENESI

La spermatogenesi si attua nei tubuli seminiferi, nel corso della vita sessualmente attiva, a partire mediamente dall'età di 13 anni, in risposta a sollecitazione indotta da ormoni gonadotropi dell'adenoipofisi, per continuare per tutto il resto della vita.

FASI DELLA SPERMATOGENESI

I tubuli seminiferi contengono un grande numero di cellule, piccole e di media grandezza, denominate sper-matogoni, disposte in due o tre strati, lungo la faccia esterna dell'epitelio tubulare. Sono cellule in continua proliferazione che si differenziano attraverso definiti stadi di evoluzione, fino a formare spermatozoi. Il primo stadio della spermatogenesi consiste nell'accrescimento di alcuni spermatogoni, sino a formare cellule molto grandi, dette spermatociti primari. Quindi gli spermatociti primari si dividono per meiosi (senza for-mazione di nuovi cromosomi, solo per separazione delle coppie cromosomiali) con formazione di due spermatociti secondari, contenenti ciascuno 23 cromosomi. Ben presto ognuna di queste cellule si divide per mitosi dando luogo a due spermatidi contenenti ciascuno soltanto 23 cromosomi, tutti non appaiati. Cosi, un solo elemento dell'originaria coppia di cromosomi si viene a trovare in ogni spermatide. Come si vedrà nel capitolo seguente, una simile riduzione si attua nella cellula uovo nel corso della sua maturazione. Poi, quando lo spermatozoo si unirà con l'uovo verrà a ricostituire l'originaria dotazione di 46 cromosomi.

schema apparato genitale maschile

I cromosomi del sesso.

Per ogni spermatogonio, una delle 23 coppie di cromosomi porta l'informazione genetica che determina il sesso dell'eventuale prole. Questa coppia è costituita da un cromosoma "X", detto cromosoma femminile, ed un cromosoma "Y", detto anche cromosoma maschile. Nel corso della divisione per meiosi i cromosomi sessuali si distribuiscono tra gli spermatociti secondari in modo tale che metà di questi saranno spermatozoi maschili in quanto contenenti il cromosoma "Y" e l'altra metà sarà costituita da spermatozoi femminili, per il fatto che essi contengono il cromosoma "X". A seconda di quale di questi due tipi di spermatozoi andrà a fecondare l'uovo, la prole risulterà di sesso maschile o femminile.

Formazione degli spermatozoi

Gli spermatidi appena formati hanno ancora l'aspetto di cellule epitelioidi, ma ben presto perderanno gran parte del citoplasma e cominceranno ad assumere la forma allungata di uno spermatozoo, costituito da una testa, un collo, un corpo ed una coda. Per formare la testa, il materiale nucleare vien risistemato in una massa compatta e la membrana cellulare si restringe intorno al nucleo. È questa massa nucleare che feconda l'uovo. Sulla parte frontale della testa dello spermatozoo trovasi una piccola formazione detta acrosoma, che è formata dall'apparato di Golgi, contiene ialuronidasi e proteasi e riveste importanti funzioni ai fini della penetrazione dello spermatozoo nell'uovo. I centrioli si trovano raccolti nel collo dello spermatozoo, mentre i mitocondri sono raccolti nel corpo. Oltre il corpo si estende una lunga coda. Questa ha una struttura quasi simile a quella di un ciglio. La coda possiede due coppie di microtubuli in posizione centrale e 9 coppie di microtubuli disposte perifericamente. È ricoperta da un'estensione della membrana cellulare, contiene notevoli quantità di adenosintrifosfato, che indubbiamente fornisce energia per i movimenti della coda. Appena lo spermatozoo viene liberato dal canale genitale maschile in quello femminile, la coda comincia ad ondeggiare in dietro ed in avanti provocando una propulsione, come quella di un serpente, che fa muovere lo spermatozoo in avanti ad una velocità massima di circa 20 centimetri all'ora.

spermatogenesi

Funzione delle cellule di Sertoli

Le cellule di Sertoli dell'epitelio germinativo, note anche come cellule sustentacolari. Sono cellule grandi, che si estendono dalla base dell'epitelio seminifero, per quasi tutta la lunghezza, all'interno del tubulo. Gli spermatidi si attaccano alle cellule di Sertoli. Esiste tra spermatidi e cellule di Sertoli uno speciale rapporto, responsabile della trasformazione degli spermatidi in spermatozoi. Per tale motivo si pensa che le cellule di Sertoli forniscano materiale nutritizio, ormoni o enzimi necessari ad assicurare le appropriate trasformazioni degli spermatidi.

LO SPERMATOZOO

La maturazione degli spermatozoi nell'epididimo. Gli spermatozoi appena formati nei tubuli seminiferi passano, attraverso ai "vasa recta" nell’epididimo. Prelevati dai tubuli seminiferi, gli spermatozoi sono del tutto immobili e non sono capaci di fecondare l'uovo. Però, dopo una permanenza nell'epididimo, per un periodo da 18 ore a 10 giorni, essi acquistano la capacità di muoversi e di fecondare un uovo, processo cosiddetto di maturazione. Probabilmente non è per una funzione particolare dell'epididimo che gli spermatozoi da immobili diventano mobili e fertili, ma piuttosto deve trattarsi di un semplice processo di invecchiamento.Comunque l'epididimo secerne un fluido abbondante, contenente ormoni, enzimi e speciali materiali nutritizi, possibilmente importanti o addirittura essenziali per la maturazione dello spermatozoo. Deposito di spermatozoi. Una piccola quantità di spermatozoi può essere immagazzinata nell'epididimo, ma la più gran parte di essi viene probabilmente immagazzinata nei vasi deferenti ed in una certa quantità forse nell'ampolla dei deferenti. Benché gli spermatozoi depositati in questi distretti divengano mobili appena emessi all'esterno, essi rimangono allo stato dormiente, finché restano nei loro depositi, probabilmente perché gli spermatozoi, a causa del loro stesso metabolismo, liberano una notevole quantità di anidride carbonica nel liquido ambiente, inducendovi un'acidità che ne inibisce l'attività. Peraltro il liquido del vaso deferente difetta dei materiali nutritizi necessari per dare l'energia per la motilità. Gli spermatozoi possono restare immagazzinati, senza perdere la loro fertilità, per almeno 42 giorni. Dopo le prime ricerche anatomiche sulle vescichette seminali, a queste era stata erroneamente attribuita la sessuale. In realtà, in caso di eccessiva attività ses-suale, il periodo di deposito può risultare di non più di poche ore.

Fisiologia dello spermatozoo maturo

II comune spermatozoo, mobile e fertile, è capace di muoversi in ambiente liquido ad una velocità di circa 1-4 mm al minuto. Peraltro lo spermatozoo normale tende a spostarsi in linea retta, invece che per linee curve. L'attività degli spermatozoi risulta fortemente esaltata in ambiente neutro e lievemente alcalino, ma fortemente depressa in ambiente lievemente acido, mentre un ambiente fortemente acido può rapidamente provocare la morte degli spermatozoi. Aumenta fortemente con il crescere della temperatura, ma in tal modo si eleva notevolmente il metabolismo, per cui la vita degli spermatozoi risulta abbreviata. Benché gli spermatozoi possano sopravvivere per settimane nei dotti genitali, la loro vita, nel liquido spermatico normalmente eiaculato alla normale temperatura del corpo, è solo di 24-72 ore.Link correlati al tema:

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