IL FEGATO INSUFFICIENTE

appunti del dott. Claudio Italiano

vedi anche > funzione del fegato

Generalità

E’ difficile dare una definizione sintetica di “fegato insufficiente”. Il fegato svolge una serie notevole di compiti; per es. crea glucosio a partire dal glicogeno ed altri substrati energetici oppure brucia i grassi e fornisce energia; disintossica l'organismo dalla bilirubina, dai farmaci, dall'alcol e dalle sostanze tossiche in genere; produce i fattori di coagulazione, produce albumina, produce la bile ed interviene nel processo digestivo, filtra il sangue ricco di nutrienti che proviene dagli intestini e lo purifica dalla ammoniaca e dai batteri. Se qualcosa non va, se i meccanismi di funzione epatica si inceppano o si indeboliscono, perchè il fegato è malato, allora diremo che esso è insufficiente. Tale insufficienza è quantizzata attraverso dei punteggi, che la pratica clinica e gli studi analitici hanno creato per definire il problema della potenza funzionale del fegato. Per es. il punteggio di Child Plug consente di inquadrare la funzione epatica attraverso la valutazione del "profilo epatico", che comprende 5 aspetti sintetizzati dalle prime 5 lettere dell'alfabeto:

-Ascite

-Bilirubina

-Coagulazione

-Disprotidemia ed albumina

-Encefalopatia portosistemica

Distinguiamo così una forma lieve, una media ed una grave. Importante premessa per meglio comprendere il significato della funzione epatica è la conoscenza delle molteplici funzioni del fegato-

Funzioni fisiologiche del fegato

Esse possono essere sintetizzte ne:

§ Produzione della bile, durante la fase digestiva; essa, contenuta nella colecisti (cfr sindrome post-colestistectomia) viene immessa tramite le vie biliari nel secondo duodeno, dove ha sede la papilla di Vater e serve per emulsionare i grassi, cioè per consentire che molecole lipidiche vengano sospese nei succhi liquidi digestivi e siano assorbiti dai villi intestinali;

§ Funzione neoglucogenetica, cioè di produzione del glucoso a partire da altre molecole (cfr glucidi); ovvero, durante il primo digiuno è responsabile del sostentamento metabolico dell’organismo tramite la produzione e la dismissione di glucosio, molecola fondamentale per il ciclo energetico, indispensabile per la vita cellulare;

§  Produzione di colesterolo, sostanza che spesso viene comunemente definita cattiva ma che in realtà, nelle quantità prodotte da un fegato sano, è essenziale per la vita delle cellule del corpo.

§ Produzione di trigliceridi, fondamentale fonte di energia per la vita cellulare

§ Produzione dei fattori di coagulazione come il fibrinogeno e la trombina.

§ Funzione di deposito di emergenza per la vitamina B12, il ferro e il rame.

§ Funzione di immagazzinamento del glicogeno;

§ Funzione di detossicazione e distruzione di molecole tossiche per l’ organismo, ormoni compresi e farmaci;

§ Funzione emocateretica, cioè di distruzione dei globuli rossi invecchiati. Ricordiamoci che la vita del globulo rosso è di tre mesi; il fegato capta la bilirubina, prodotto di distruzione del globulo e la elimina con la bile nelle feci, condizione fisiologica indispensabile per evitare l’ittero

§ Funzione di filtro del sangue che proviene dall’intestino tramite il sistema venoso portale (cfr ipertensione portale, trombosi portale);

§  Produzione di albumina, la proteina fondamentale del nostro organismo che ne regola la pressione oncotica e senza la quale si possono avere stati di edema.  

§  Oltre a costruire o trasformare, il fegato distrugge le sostanze che non servono più una volta che queste hanno esaurito la loro funzione e sono state rimpiazzate da altre, più attive: tra queste citiamo l'emoglobina e l'ammoniaca, che viene trasformata in urea, sostanza più tollerabile per l'organismo (cfr encefalopatia port-sistemica).

§  Funzione di emopoiesi, nei primi tre mesi di gestazione, cioè produzione dei globuli rossi nel feto, in attesa che il midollo osseo si sviluppi compiutamente La forma lieve di insufficienza epatica, quella che, per esempio, che caratterizza i processi di epatite cronica o il fegato grasso determina nel paziente dispepsia ed alterazioni in generale delle funzionalità epatiche (cfr profilo epatico)  che si manifestano come “movimento” degli enzimi epatici (AST ed ALT), come indici di colestasi alterati e bilirubina leggermente elevata, di solito fino a 2 mg/dl, specie nella sua forma diretta o coniugata, lievi alterazioni dell’assetto coagulativo.

La forma media di insufficienza epatica caratterizza dei processi patologici come la cirrosi, condizione in cui, a parte le alterazioni del profilo epatico che si evidenziano in maniera eclatante (per es. AST ed ALT elevate x 2 o per 3, bilirubina di 2-3 mg%, indici di colestasi, assetto coagulativo alterato ecc.) compaiono ascite, varici esofagee ed ipertensione portale.

La forma grave di insufficienza epatica, che si caratterizza per l’encefalopatia porto sistemica fino al coma epatico, condizioni che di solito sono correlati ad epatiti fulminanti o virali o su genesi tossica. Queste patologie possono essere risolte solo con il trapianto di fegato

Per approfondire il meccanismo di calcolo della insufficienza del fegato vi rimandiamo alla pagina sullo  > score epatico.

 

oppure cfr  indice delle malattie del fegato