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Covid 19

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Che cos'è Covid-19?

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ARTICOLO AGGIORNATO Al 26 APRILE 2020

Si tratta della nuova malattia respiratoria acuta da nuovo coronavirus 2019-nCoV.
I sintomi più comuni di un'infezione da coronavirus nell'uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie.

Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino exitus.

In particolare:
I coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo.

I sintomi possono includere:

-mancanza di sintomi (condizione di portatore asintomatico del virus?)
- naso che cola
- mal di testa
- tosse
- insufficienza respiratoria
- gola infiammata
- febbre
- una sensazione generale di malessere.

Come altre malattie respiratorie, l'infezione da nuovo coronavirus può causare:

- affezione asintomatica
- sintomi lievi come raffreddore
- mal di gola, tosse e febbre,
- sintomi severi quali polmonite e difficoltà respiratorie.
 

Raramente può essere fatale.

Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.
Dato che i sintomi provocati dal nuovo coronavirus sono aspecifici e simili a quelli del raffreddore comune e del virus dell'influenza è possibile, in caso di sospetto, effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi.

Sono a rischio di infezione le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree infette dal nuovo coronavirus, soprattutto in Cina o in altri paesi, compresa l'Italia, dove si è manifestata l'infezione e si sono avuti dei focolai.

 Pochi altri casi si sono manifestati in coloro che hanno vissuto o lavorato a stretto contatto con persone infettate in Cina.

Come si trasmette la malattia?

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
- la saliva, tossendo e starnutendo;
- contatti diretti personali;
- le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.
In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.
Il problema emergente attuale è che molte persone di infettano da soggetti apparentemente asintomatici.

Per tale evenienza è importante essere a conoscenza dei contatti stretti, dei contatti occasionali e ricostruire ed identificare l'elenco dei contatti;

- i contatti  debbono poter avere tracciabilità e valutazione dei contatti (ovvero occorre sapere le persone che sono venute a contatto e valutare i rischi di contagio);
- gestione dei contatti e follow-up (ad es. Informare, consigliare, follow-up - questo include esecuzione del test se indicato);
- follow-up della traccia del contatto, a cura di un team di controllo delle epidemie
Normalmente il nuovo coronaviurs non si trasmette con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.
Nuovo coronavirus: il punto sui meccanismi di trasmissione
Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus.

L'OMS considera non frequente l'infezione da nuovo coronavirus prima che sviluppino sintomi.

Il periodo di incubazione varia tra 2 e 12 giorni; 14 giorni rappresentano il limite massimo di precauzione.
La via di trasmissione da temere è soprattutto quella respiratoria, non quella da superfici contaminate.

E' comunque sempre utile ricordare l'importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani.

Anche l'uso di detergenti a base di alcol è sufficiente a uccidere il virus. 

Per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all'1% (candeggina).
Le malattie respiratorie normalmente non si trasmettono con gli alimenti. Anche qui il rispetto delle norme igieniche è fondamentale.

Il test per coronavirus

Il test si attua con un "tampone", vale a dire con un bastoncino provvisto di cotone alla punta, simile ai bastoncini per pulire le orecchie;  si preleva del materiale (secrezioni, muco, saliva ecc) dalle vie respiratorie.

Le persone di cui si sospetta il contagio vengono inizialmente sottoposte a una serie di domande:

- quali sono stati "i contatti" che hanno avuto

- se hanno fatto viaggi in Cina o in luoghi da cui proviene l'infezione (focolai infettivi)

Una volta ottenuto il tampone, cioè pescando con bastoncino dentro le secrezioni, successivamente questi tamponi vanno conservati  + 4 ░C .

Quindi, senza trauma termico, vengono  spediti al primo laboratorio di virologia specializzati per il  SARS CoV-2

In laboratorio il materiale genetico relativo al virus del paziente viene "amplificato" attraverso una tecnica chiamata RT-PCR (reazione a catena della polimerasi inversa) che  parte dalla molecola di RNA virale per moltiplicare all'infinito questa molecola, ottenendo prima la sintesi di una molecola di Dna a doppio filamento a partire da questo stampo di Rna. Ciò si ottiene con la retrotrascrizione di RNA a cDNA.

Si ottiene cosi il materiale ideale per saggiarlo con delle "sonde" rilevatrici, che si basano sui geni che stiamo cercando. Se le porzioni del codice genetico del coronavirus vengono rintracciate,  allora il test risulta positivo.

Prevenzione dell'infezione da nuovo coronavirus

è possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:
Proteggi te stesso
Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzione alcolica (dopo aver tossito/starnutito, dopo aver assistito un malato, prima durante e dopo la preparazione di cibo, prima di mangiare, dopo essere andati in bagno, dopo aver toccato animali o le loro deiezioni o più in generale quando le mani sono sporche in qualunque modo).
In ambito assistenziale (ad esempio negli ospedali) segui i consigli degli operatori sanitari che forniscono assistenza.
Non è raccomandato l'utilizzo generalizzato di mascherine chirurgiche in assenza di sintomi.
 

Proteggi gli altri
Se hai una qualsiasi infezione respiratoria copri naso e bocca quando tossisci e/ostarnutisci (gomito interno/fazzoletto);
Se hai usato un fazzoletto buttalo dopo l'uso;
Lavati le mani dopo aver tossito/starnutito.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori). In tal caso contatta il numero gratuito 1500 istituito dal Ministero della salute.

 

 Che cos'è un Coronavirus?

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. 

Chi può contrarre l'infezione?

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree infette dal nuovo Coronavirus possono essere a rischio di infezione. E, soprattutto, chi ha incontrato  soggetti che provengono da luoghi definiti "focolai di infezione" e con i cosiddetti "contatti stretti"

Le persone possono contrarre l'infezione da nuovo Coronavirus dagli animali?
Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, SARS-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli esseri umani e, in Arabia Saudita nel 2012, MERS-CoV dai dromedari agli esseri umani.


Come si diffonde il nuovo Coronavirus?

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso.

è importante perciò che le persone ammalate applichino misure di igiene quali starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche.
 

Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

 

Quanto tempo sopravvive il nuovo Coronavirus sulle superfici?

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L'utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all'1% (candeggina).


Gli operatori sanitari come si difendono dal nuovo Coronavirus?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che gli operatori sanitari applichino adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e delle infezioni respiratorie, in particolare.

Sì, essi possono difendersi adottando le misure necessarie:

• Gli operatori sanitari dovrebbero eseguire un'igiene delle mani adeguata

• Utilizzare una maschera medica e, in caso di schizzi sugli occhi una protezione oculare anticipata (occhiali / visiera) .
• I pazienti pediatrici con sintomi e segni clinici che indicano una diagnosi specifica (ad es. croup parainfluenzale, bronchiolite acuta per RSV), in particolare durante le epidemie stagionali, possono richiedere l'isolamento precauzionale al più presto possibile.

• Applicare il controllo sulla sorgente infettiva (ad es. uso di camici, fazzoletti o maschere mediche) per il paziente nella sala d'attesa quando tossisce o starnutisce ed eseguire l'igiene delle mani dopo il contatto con le secrezioni respiratorie.
•Se possibile, accogliere il paziente ad almeno 1 m di distanza da altri pazienti.

• Gli operatori sanitari dovrebbero usare DPI (maschera medica o respiratore filtrato per il particolato, protezione per gli occhi, abito e guanti) eseguire un'igiene adeguata delle mani .
• Camera con ventilazione propria o una camera singola ben ventilata, se disponibile.
• Se la camera singola non è disponibile, posizionare una coorte pazienti con stessa diagnosi eziologica.
• Se l'eziologia sconosciuta e non sono disponibili camere singole,adottare misure speciali.

 

Che cosa si intende per contatto stretto?

Si tratta di un soggetto che può aver contratto il virus e che deve essere tenuto in stretta osservazione secondo le disposizioni in materia di prevenzione del contagio.

Uno stretto contatto con un caso di 2019 nCoV o SARS CoV-2 probabile o confermato è definito come:
• una persona che vive nella stessa famiglia di un caso di COVID-19;
• una persona che ha avuto un contatto diretto o si trovava in un ambiente chiuso con un caso di infezione da SARS CoV-2
• un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta per un caso COVID-19 o operatori di laboratorio che maneggiano campioni relativi a COVID-19;
• un contatto in un aeromobile seduto fra due posti (in qualsiasi direzione) di un caso COVID-19, compagni di viaggio oppure persone che prestano assistenza e membri dell'equipaggio che prestano servizio nella sezione dell'aeromobile in cui era alloggiato il caso indicato era seduto (se la gravità dei sintomi o il movimento del caso indicano un'esposizione più ampia, i passeggeri seduti nell'intera sezione o tutti i passeggeri sull'aeromobile possono essere considerati contatti stretti).

Come si manifesta un'infezione da nuovo Coronavirus?

Essa può decorrere in maniera asintomatica, talora come semplice malattia da raffreddamento, con tosse, mal di gola, mialgie e raffreddore, altre volte come polmonite interstiziale, che determina una grave insufficienza respiratoria.

I sintomi comuni, in uno studio pubblicato su PubMed su 138 pazienti ricoverati a Wuhan, includevano
Febbre (136 [98,6%]),
Affaticamento (96 [69,6%])
Tosse secca (82 [59,4%]). 
Linfopenia (conta dei linfociti, 0,8 X 10 9/ L [intervallo interquartile {IQR}, 0,6-1,1]) si è verificato in 97 pazienti (70,3%),
Tempo protrombinico prolungato (13,0 secondi [IQR, 12,3-13,7]) in 80 pazienti (58%)
lattato deidrogenasi elevato ( 261 U / L [IQR, 182-403]) in 55 pazienti (39,9%). 

Il tempo mediano dal primo sintomo alla dispnea è stato di 5,0 giorni, al ricovero in ospedale era di 7,0 giorni e all'ARDS era di 8,0 giorni. 
Circa il 30% di esse avevano necessitato di supporto di ossigeno, con tecniche non invasive (ventimask) fino all'intubazione. I decessi ammontavano a  circa il 3.1%

 

Esiste un vaccino per un nuovo Coronavirus?

No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno ad hoc i tempi possono essere anche relativamente lunghi (si stima 12-18 mesi).
 

Cosa posso fare per proteggermi?
Mantieniti informato sulla diffusione dell'epidemia, disponibile sul sito dell'OMS e adotta le seguenti misure di protezione personale:
• lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani
• mantieni una certa distanza — almeno un metro — dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
• evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria.  
• se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina o da altri luoghi dove è presente l'infezione chiama il numero gratuito 1500, istituito dal Ministero della salute.

Il virus si trasmette per via alimentare?
Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto tra alimenti crudi e cotti.
 

Come devo mettere e togliere la mascherina?

Ecco come fare:
• prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
• copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto
• evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
• quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; infatti sono maschere mono-uso
• togli la mascherina prendendola dall'elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani.
 

Esiste un trattamento per un nuovo Coronavirus?

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace.

ATTENZIONE AI CIARLATANI IN RETE CHE VI VENDONO FARMACI PERICOLOSI SENZA PRESCRIZIONE MEDICA!

Terapie specifiche sono in fase di studio.

Dagli studi su PubMed risulta l'impiego sperimentale di ribavirina ed olsetamivir che, però, non è supportato da ulteriori studi di conferma. Altri autori hanno evidenziato che remdesivir (codice di sviluppo GS-5734 ) è un nuovo farmaco antivirale nella classe degli analoghi nucleotidici . è stato sviluppato da Gilead Sciences come trattamento per la malattia da virus Ebola e le infezioni da virus di Marburg, sebbene sia stato successivamente dimostrato che mostra anche attività antivirale contro altri virus a RNA a singolo filamento come virus respiratorio sinciziale, virus di Junin , virus della febbre di Lassa , Virus Nipah , virus Hendra e coronavirus.
I primi casi trattati hanno ricevuto gli antibiotici che tuttavia poco possono fare per la cura o per la prevenzione dell'infezione da nuovo Coronavirus, perchè il virus non è un batterio.

Vaccinarsi contro l'influenza almeno due settimane prima della partenza serve a rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra coronavirus e influenza, a evitare la coesistenza dei due virus in uno stesso organismo e a ridurre l'accesso al pronto soccorso per le complicanze da influenza.

In particolare, per quanto riguarda il nuovo Coronavirus identificato in Cina (SARS-CoV-2) cosa è raccomandato rispetto ai viaggiatori?
Si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari in aree a rischio della Cina ed in Italia ed all'estero verso i luoghi focolaio di infezione.
 

Altri trattamenti fin qui in sperimentazione.

Prendendo queste cure solo come curiositÓ scientifica, pare che possa risultare efficacace impiegare:

- Nelle prime fasi:

- antimalarici (idrossiclorochina o Plaquenil 200 mg cpr) bis in die, con dose di attacco di 400 mg x due in prima giornata ed a seguire 200 mg x due. L'impiego di tale farmaco antimalarico Ŕ in fase di studio all'UniversitÓ di Oxford

- azitromicina 500 mg cpr una x due x 5 gg dopo dose iniziale d'attacco a 400 mg bis/die

- tachipirina cpr

- eparina a basso peso molecolare, il cui impiego trova razionale nel fatto che in corso di Covid-19 si pu˛ determinare una CID con trombosi del circolo polmonare per lo stato infiammatorio massivo che determina l'infezione massiva da coronavirus

- impiego di plasma iperimmune, da paziente donatori che hanno superato l'infezione e prodotto anticorpi bloccanti.

 

 

 

Se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale:
• contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute 1500
• indossare una mascherina chirurgica se si è in contatto con altre persone
• utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente.
 

Quali sono i rischi di propagazione in Europa?

Il rischio è considerato alto a livello globale.
La probabilità che si verifichino ulteriori casi importati in Europa è considerata medio-alta.
L'adesione a adeguate pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni, in particolare nelle strutture sanitarie nei paesi UE/EEA con collegamenti diretti con le aree a rischio, fa sì che la probabilità che un caso riportato nell'UE generi casi secondari all'interno dell'UE/EEA sia bassa.
www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.
Quali misure di prevenzione verso i donatori di sangue organi e tessuti sono state introdotte per questo virus a livello nazionale?
Il Centro nazionale sangue e il Centro nazionale trapianti hanno disposto misure specifiche volte all'applicazione, da parte dei sanitari, dei criteri di sospensione temporanea dei donatori provenienti dalle aree interessate.
 

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