Assistenza al paziente oncologico: colostomia

per info  Inf.prof.le Franco Lembo   
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  11. L'assistenza infermieristica del paziente oncologico: colostomia

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  13. L'assistenza infermieristica del paziente oncologico: palliazione

  14. L'assistenza infermieristica del paziente oncologico: hospice

 

 

colostomia dopo asportazione del sigma

 

Colostomia, di che cosa si tratta?

La colostomia è un abboccamento chirurgico tra colon e parete addominale per permettere al contenuto fecale di fuoriuscire attraverso una via alternativa a quella naturale; si tratta di un intervento in cui, a seguito della presenza di un tumore del sigma, per esempio, viene asportato un tratto abbastanza lungo del colon, per cui alla fine, per fare scaricare il colon, il chirurgo lo abbocca alla parete dell'addome. Qui confeziona una "colostomia", cioè un abboccamento del colon alla parete, e su tale colostomia viene fatta aderire una borsa di plastica, con una serie di anelli adesivi, per consentire lo scarico delle feci e la loro rimozione.

assistenza al paziente oncologico, la stomia del colonLa colostomia può essere temporanea o definitiva.
La colostomia è indicata nelle seguenti condizioni:
Occlusione intestinale da stenosi per la quale non è possibile eseguire un'anastomosi in sicurezza
Perforazione colica con peritonite
Grave incontinenza che risulta impossibile trattare in altro modo
Neoplasie del retto basso - ano
Neoplasie avanzate della pelvi che provocano difficoltà alla canalizzazione

Pulizia della stoma e della cute peristomale

I suggerimenti più importanti sono:
• Le unghie delle mani devono essere corte oltre che per una questione di igiene, anche per ridurre eventuali traumi
• Svuotare la sacca mezz'ora prima del pasto per non interferire con l'appetito
• Non utilizzare detergenti irritanti (etere, acqua ossigenata, alcool)
• Asportare il presidio con delicatezza inumidendo preventivamente con una spugna la placca. Il movimento deve essere dall'alto verso il basso
• Lavare la stomia con acqua tiepida e sapone di Marsiglia
• Asciugare tamponando senza strofinare (usare panno carta o asciugamano piccolo)
• Rimuovere la peluria peristomale con delicatezza
• A cute ben asciutta applicare una sacca pulita con foro non superiore a 2-3 mm rispetto al diametro della stomia
• Usare pasta barriera idonea per riempire eventuali livellamenti della cute peristomale

Addestramento alla sostituzione della sacca

• Avere a portata di mano tutto il materiale necessario
• Non essere frettoloso
• Calibrare il diametro della stomia attraverso l'uso di misuratori
• Togliere il presidio dall'alto verso il basso
• Asciugare tamponando
• Applicare il presidio iniziando dal basso verso l'alto
• Se necessario coinvolgere un familiare

sacca per colostomia

RICONOSCERE TEMPESTIVAMENTE I SEGNI DI ALTERAZIONE CUTANEA

- Dermatite da contatto, da errata gestione della stomia, causata da :
infiltrazioni di feci, diametro non idoneo, utilizzo di presidio non
idoneo alla consistenza e al volume delle deiezioni.
• Dermatiti da traumi e emorragiche causate dall'azione meccanica
per la rimozione delle sacche e sfregamento eccessivo di garze.
• Dermatite allergica dovuta ai prodotti componenti la barriera protettiva, o ai materiali componenti le sacche (sostituire il presidio o
isolarlo con coprisacca in tessuto di cotone)
• Granulomi: sono noduli fibroproduttivi sanguinanti dovuti all'azione irritativi delle feci sulla cute peristomale. E' fondamentale rimuovere la causa (contatto con le urine e con feci) e la cauterizzazione con laser o matita di nitrato d'argento)

 

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